L’arte delle preziose cicatrici
Véronique Torgue
Non trovare il difetto. Trova il rimedio. (Henry Ford)
Esiste un luogo sacro che si chiama anima. E’ proprio qui che nasce l’individualità di una persona.
Secondo Platone l’anima é simbolo di purezza e spiritualità; da vento si trasforma in materia attraversando i frammenti dell’anima del mondo.
Veronique Torgue compie questo percorso riparando ciò che si é rotto, abbraccia la frattura dell’ oggetto non vergognandosi delle ferite.
Così le cicatrici diventano bellezza da esibire.
Uno dei suoi lavori prende il nome da una metafora e tecnica giapponese che si chiama Kintsugi.
In Giappone, quando un oggetto in ceramica si rompe, si ripara con l’oro, facendo così può divenire ancora più prezioso che in origine; mantenendo evidenti tutte le irregolarità esaltate dal metallo.
In “Street Kintsugi Project”, l’artista traccia una mappatura del suolo urbano ponendo l’attenzione sui vuoti lasciati dai porfidi dismessi e abbandonati della città.
Véronique T. compie un vero e proprio restauro e reintegro della superficie rivestendo i pavé con foglia d’oro come fossero piccole sculture.
Riscrive una mappa urbana con tessere preziose componendo un mosaico in grande scala.
Véronique Torgue artista dalle origini francesi studia pittura e fotografia all’Accademia di Lyon.
In seguito si trasferisce a Torino, dove si specializza in restauro sperimentando materiali e tecniche decorative.
Definisce la sua ricerca artistica il suo stesso rimedio d’emergenza.
É possibile visitare il suo studio ora in via Montebello 19 a Torino dove vive e lavora.
Testo di Martina Di Trapani